Diamanti presenta Cesena-Sampdoria: «Sarà un match pieno di emozioni. La squadra avrà spirito»
CESENA – Alla vigilia del match tra Cesena e Sampdoria, valido per la prima giornata del campionato di Serie B 2026-27, ha presentato l’incontro in conferenza stampa l’allenatore dei bianconeri, Alessandro Diamanti, raccontando come arriva la sua squadra a questo esordio.
«Le sensazioni sono super positive – ha dichiarato il tecnico -. Chiaramente non vediamo l’ora di iniziare, a partire dai ragazzi, ma io penso che un po’ tutti nell’ambiente non vedano l’ora di iniziare. Quella contro il Sassuolo è stata una partita importante per noi, un test significativo, perché abbiamo visto che ce la possiamo giocare con tutti».
Diamanti ha poi aggiunto: «Non guardiamo il risultato, ma l’atteggiamento che c’è stato ed è stato un atteggiamento importante: abbiamo creato tante occasioni contro un avversario di Serie A. Come accadrà per tutto l’anno, abbiamo visto e analizzato le cose giuste e quelle sbagliate, adesso dobbiamo sistemare le cose sbagliate e rafforzare le cose giuste».
E su cosa ha chiesto alla sua squadra: «Non è che chiedo cose particolari prima della partita, ma chiedo quello che voglio vedere tutti i giorni in allenamento. Io chiedo loro di fare quello che proviamo, quello che sanno fare e gli chiedo di credere in quello che fanno. Mi hanno dimostrato di essere bravi a fare le cose che stiamo provando e, quindi, bisogna farle. Domani non vediamo l’ora di giocare davanti ai nostri tifosi, nel nostro stadio, perché ci sarà un’atmosfera bellissima».
Sull’atteggiamento che avranno i suoi uomini, il tecnico non ha dubbi: «La nostra squadra avrà spirito, perché sono dei ragazzi in gamba che lavorano seriamente. Ci alleniamo in competizione tutta la settimana, a partire dal ritiro e loro sono abituati a battagliare. Lo spirito non mancherà mai, che, alla fine, è la caratteristica più bella che deve avere una squadra».
Infine, sul match di domani: «L’unica cosa che so e della quale sono certo è che ci saranno tante emozioni. Dopo cinque o sei anni torno in uno stadio importante, con dei tifosi importanti, che hanno fatto in modo che io scegliessi Cesena. I tifosi, la piazza, la passione… A questo proposito dico sempre: i risultati sono importanti, ma poi le emozioni nel gioco del calcio lo sono di più»
