Escl. Amabili (Picenotime.it): «Palermo, occhio al “Del Duca”. Vi racconto la settimana di Maresca…»

Domani pomeriggio, in occasione della 7^ giornata di serie B, il Palermo sarà ospite dell’Ascoli allo stadio “Del Duca”, con calcio d’inizio fissato per le ore 15. I rosanero sfidano i bianconeri dopo la vittoria casalinga sulla Pro Vercelli, dal canto loro gli uomini di Fiorin e Maresca tornano a giocare davanti il proprio pubblico reduci dal successo conquistato in trasferta a Cesena. Per conoscere meglio i prossimi avversari degli uomini di Tedino, abbiamo contattato il collega Marco Amabili, direttore responsabile di Picenotime.it. Ecco le sue parole:

L’Ascoli ospita il Palermo dopo il successo esterno sul Cesena. Quale sarà l’approccio dei bianconeri contro una formazione il cui obiettivo è la promozione?

«L’Ascoli di Fiorin e Maresca gioca sempre con piglio propositivo, ne è prova l’ottima prestazione fornita al “Del Duca” contro un’altra candidata alla Serie A come il Frosinone. In quel frangente hanno sì vinto i ciociari con un gol di testa di Terranova in pieno recupero, ma l’Ascoli ha creato tante occasioni da gol ed ha messo in seria difficoltà la squadra di Longo. Si punta molto al possesso palla, con una difesa mai troppo bassa e l’azione che parte dal portiere per poi svilupparsi in una fitta rete di passaggi. Credo che l’entusiasmo figlio della bellissima vittoria di Cesena con 1200 tifosi al seguito permetterà al Picchio di approcciare con la mentalità giusta una sfida sulla carta molto complicata contro una corazzata come il Palermo».

Cosa o chi deve temere maggiormente la squadra di Tedino?

«L’organizzazione di gioco dell’Ascoli e l’ambiente caldissimo del “Del Duca” con una curva sud pronta sostenere a gran voce i propri beniamini dal primo all’ultimo secondo. Il faro della manovra è il 34enne Buzzegoli, dai suoi piedi delicati passano tutti i palloni e nel modulo 4-3-3 visto sia col Frosinone che a Cesena è anche più protetto dalla presenza di due mezzali ai suoi fianchi. In avanti è in forte crescita l’ex Lores Varela (già due reti in campionato), mentre punta ancora a sbloccarsi il 20enne centravanti Favilli dopo aver realizzato tre centri in Coppa Italia al cospetto di Juve Stabia e Chievo».

Viceversa, cosa o chi teme l’Ascoli della compagine rosanero?

«La forza dei singoli. Il Palermo ha tanti giocatori che non sfigurerebbero anche in Serie A e che hanno anche esperienza internazionale, sul piano dei “nomi” sulla carta non c’è partita, l’Ascoli proverà a contrastare di squadra e con l’organizzazione di gioco l’evidente superiorità tecnica dei rosanero. A livello personale faccio due nomi da attenzionare particolarmente: Chochev e Trajkovski, elementi di grande levatura. Senza dimenticare l’ex Bellusci che avrà sicuramente grosse motivazioni nel ritornare nella sua città».

L’assenza di capitan Nestorovski e quella probabile di Coronado dal 1’ avvantaggeranno la formazione bianconera?

«Sicuramente sì, parliamo di due giocatori di indiscutibile valore che spostano gli equilibri. Pubblicamente non lo hanno ammesso e mai lo faranno, ma siamo certi che sia Fiorin che Maresca abbiano tirato un bel sospiro di sollievo davanti alla tv quando è stato estratto il cartellino rosso ai danni di Nestorovski contro la Pro Vercelli, una gara in cui la punta macedone aveva confermato le sue straordinarie qualità di uomo gol».

Uno dei grandi ex sarà Enzo Maresca, come pensi che vivrà domani la panchina?

«Sarà una partita particolare per Maresca, a Palermo ha vissuto una parentesi importante nella parte finale della carriera. Pubblicamente parla poco, essendo ufficialmente il vice allenatore lascia sempre spazio a microfoni e telecamere a mister Fiorin. Ma nel corso degli allenamenti, in settimana, l’abbiamo visto più carico che mai e di certo ci tiene tantissimo a fare bella figura contro la compagine siciliana».

Altro ex è Lores Varela, che giocatore è diventato rispetto alle due parentesi in rosanero?

«Un giocatore che ha mezzi tecnici straordinari e che, a 26 anni, è ancora alla ricerca della continuità di rendimento. Ad Ascoli sembra aver trovato la sua giusta dimensione dopo una stagione piuttosto complicata a Pisa, sia per i noti problemi societari del club pisano che per la prematura scomparsa del papà al quale era legatissimo. Quando accende la luce illumina tutta la squadra, i tecnici gli stanno dando molta fiducia che lui ha saputo prontamente ripagare con un magnifico gol a Cesena ed un delizioso assist in stile Neymar per il raddoppio di Baldini».

Quale sarà la probabile formazione dell’Ascoli?

«Si andrà avanti con il modulo 4-3-3 che ha dato buone risposte sia con il Frosinone che a Cesena. Lanni tra i pali, con la difesa che presenterà Mogos e Mignanelli sugli esterni e Padella-Gigliotti come coppia centrale (Mignanelli si trascina ancora un problema alla caviglia, in caso di forfait pronto Pinto). In cabina di regia capitan Buzzegoli coadiuvato da Carpani e Bianchi, in attacco Favilli riferimento centrale con Lores Varela e Baldini ai suoi fianchi».